La falanghina, Bonea

La falanghina è un vitigno molto antico, originario delle pendici del Taburno e di alcune zone dei Campi Flegrei.

La storia secolare di questo vitigno a bacca bianca oggi si ritrova nella base ampelografica dei vini a DO più pregiati del Sannio.

L’etimologia del suo nome si pensa derivi dal termine «falanga», palo utilizzato per appoggiare ceppi di vite, che rappresenta la linea di confine tra la viticoltura greca e quella latina (Murolo).

La sua riscoperta e successiva diffusione in provincia di Benevento inizia negli anni settanta nella zona di Sant’Agata de’Goti. Una delle migliori qualità di quest’uva è che, qualunque sia la zona dove viene coltivata, il vino che ne deriva conserva intatte le sue caratteristiche organolettiche.  Inoltre è un vino di successo perché riesce ad esprimersi in maniera pregevole, anche attraverso la versione spumante e la versione passito dolce.

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La Falanghina rappresenta il vitigno principe della DOC Falanghina del Sannio, anche nelle sottozone Taburno, Sant’Agata de’Goti, Solopaca e Guardiolo, e nelle tipologie tranquillo, vendemmia tardiva, spumante di qualità e passito dolce.

La Falanghina si adatta a diversi tipi di terreni, anche fertili, ma la qualità viene esaltata nelle zone collinari e predilige climi caldi e asciutti. Il profilo sensoriale del vino da uve Falanghina, presenta un colore giallo paglierino con riflessi dorati. Il profumo è fine molto intenso e persistente, dominato da note fruttate, di mela e frutti esotici, note floreali di ginestra, biancospino. Al gusto è un vino piacevole e fresco di acidità, che si accompagna a pietanze a base di pasta o riso in salsa bianca o con pesce, minestre di verdure, carni bianche, formaggi a pasta filata freschi e non molto stagionati, la versione spumante su risotti e da tutto pasto, la tipologia passito  su dolci a pasta lievitata con crema gialla e sulle crostate di frutta gialla.

(fonte: galtaburno)

 

Falanghina al borgo

A partire da agosto 2017, ogni anno si tiene a Bonea la festa della Falanghina al Borgo.

Il sindaco di Bonea, Giampietro Roviezzo, presenta la prima edizione:

 

Dove puoi trovare la Falanghina

L’azienda Votino

Adiacente alla splendida villa di Cocceio, che ospitò Orazio e Virgilio nel loro viaggio da Roma a Brindisi, è ubicata nel Sannio Caudino, l’Azienda Votino. Situata alle pendici del Monte Taburno, in un piccolo centro della provincia di Benevento, l’azienda produce vini di qualità superiore, grazie alla posizione geografica e alle condizioni climatiche. La coltivazione della Falanghina e dell’Aglianico ha origini remote; sin dall’inizio del Novecento, infatti, la famiglia Votino produceva e vinificava in Bonea. Oggi quest’attività aziendale continua mantenendo inalterata l’identità di questi vitigni con il proprio territorio. La vendemmia è realizzata a mano, mentre la vinificazione viene eseguita con le tecniche più aggiornate, consentendo in tal modo di ottenere prodotti di alta qualità.

http://www.aziendavotino.com/

 

Masseria Frattasi

L’azienda vinicola Masseria Frattasi sorge in montagna, sotto il Taburno, l’edificio è del 1779, anno di fondazione dell’azienda agricola.
La famiglia Clemente ha dato inizio al rinascimento viticolo della zona. Ha fatto conoscere la falanghina, il vitigno a bacca bianca più antico d’Europa, in tutti mercati del mondo, dal Giappone alla Svezia, da Phoenix a Tokyo, da San Diego al Cairo.
La barricaia, le stanze per la conservazione della riserva sono ubicate direttamente nella masseria, con umidità e temperatura costanti tutto l’anno. La maturazione avviene in botti di legno da 225 litri, nuove, di rovere francese ottenuto nelle foreste di Allier, Vosgi e Never.

http://www.masseriafrattasi.it/it/

 

 

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