Oasi WWF, Pannarano

L'Oasi Montagna di Sopra

L’intervista a Costantino Tedeschi

L’ambiente

L’Oasi WWF “Montagna di Sopra” è situata nel Comune di Pannarano (BN), nel cuore del Parco Regionale del Partenio. Alla formazione del territorio, in tutti i suoi elementi, molto ha contribuito l’andamento climatico. Situato a poca distanza dal mare e con un’altitudine compresa tra gli 800 e i 1598 m. dei “Monti d’Avella”, vetta del massiccio, il territorio è sottoposto ad una discreta variabilità climatica. Ad inverni freddi e nevosi si contrappongono estati asciutte e fresche. I monti dell’Oasi “Montagna di Sopra” sono caratterizzati, essenzialmente, da un clima di tipo Appenninico-Continentale.
La struttura geologica del massiccio del Partenio fa parte della piattaforma carbonatica dell’Appennino che, formatasi per sedimentazioni successive nell’Era secondaria sul fondo di un golfo della Tetide, è stata poi spaccata, sollevata ed è emersa dal mare in epoche successive grazie all’azione di forze tettoniche. L’ossatura geologica è di natura prettamente calcarea ma l’attività vulcanica del monte Somma-Vesuvio ha arricchito il territorio di materiali piroclastici rendendo i suoli fertilissimi, ma anche estremamente fragili. L’Oasi ha una complessità vegetale notevole e presenta specie legate sia ad un ambiente mediterraneo che appenninico. I corsi d’acqua sono a carattere prettamente torrentizio. Dalle sorgenti, tra cui la fonte di “Acqua delle Vene”, sgorga ottima acqua oligominerale.

La flora

Il territorio dell’Oasi è coperto da una foresta caducifoglia montana tipica dell’Appennino in cui domina il faggio e al quale si associa, nei siti più freschi ed ombrosi, il tasso e, nei luoghi più umidi e meno elevati, l’ontano napoletano.In situazioni particolari sono sporadicamente presenti il tiglio selvatico, il carpino orientale, la carpinella, l’acero di Lobelius, l’acero di monte, l’acero napoletano, la roverella e, sparsi un po’ ovunque, il sorbo montano e il salice delle capre. Sui costoni rocciosi più assolati ed esposti a meridione è frequente il leccio, e percorrendo i sentieri dell’Oasi, all’ombra dei faggi, è facile trovare l’agrifoglio. La flora di quota è ricchissima. Delle 1162 entità floristiche censite sul Partenio, i costoni rupestri della “Montagna di Sopra” ospitano vari endemismi come, ad esempio, Saxifraga ampullacea, Saxifraga porophilla, Viola splendida, Viola pseudogracilis, Rhamnus alpina. Nel mese di giugno, intorno ai 1200 m., fiorisce il giglio martagone, simbolo dell’Oasi, e sulle vette più alte la rosa pendulina disegna macchie rosso porpora in mezzo alle rocce. Anche i lembi che ricoprono i canaloni si presentano con una flora ricca di entità interessanti, come Delphinium, Peucedanum, il giglio rosso, il doronico, la lingua cervina e varie specie di orchidee e campanule.

La fauna

Ricca è la presenza di anfibi. Lungo i ruscelli e nei pressi delle sorgenti, è facile scorgere una particolare sottospecie di salamandra pezzata, endemica dell’Appennino meridionale, denominata Salamandra s. gigliolii. Questo ed altri anfibi  rivestono particolare importanza conservazionistica, in quanto in rarefazione in tutta la penisola. Nelle zone aperte e nei siti più assolati la lucertola muraiola fa capolino fra le pietre e più a valle, anche se molto raramente, è possibile scorgere il cervone. Delle circa 70 specie di uccelli nidificanti, nell’Oasi volteggiano la poiana, lo sparviere, il gheppio, il corvo imperiale, il nibbio bruno e il falco pellegrino. Camminando nella faggeta, oltre al fruscio del vento, è frequente udire il verso del picchio verde e il tambureggiare del picchio rosso maggiore e non è raro imbattersi, anche di giorno, nell’allocco. I pipistrelli sono presenti con circa otto specie e un loro importante sito di ricovero è la “Grotta di Mattiuccio”, un tempo utilizzata dai pastori per riparare le greggi. Tra i mammiferi sono presenti la volpe, il topo selvatico collo giallo, il riccio, la donnola, la faina, la martora, il tasso, ecc. Negli ultimi anni è tornato il lupo, mitico protagonista di leggendarie lotte con i cani da guardia dei pastori, ma da sempre rispettato dai pannaranesi.

 

Il Rifugio: Struttura e Servizi

 Il Rifugio “ Acqua delle Vene”, ristrutturato nel 2007, e segnalato da Parks.it (il portale dei parchi italiani) è situato all’ingresso dell’Oasi WWF “Montagna di Sopra” di Pannarano (BN) ad una quota di 1175 m. s.l.m. ed è gestito dalla cooperativa Lavoro & Territorio S.c.p.a.

La struttura, di circa 90 mq, è in legno e comprende cinque locali ( un salone, due camere con 8 posti letto a castello + 3 lettini apribili, una piccola cucina e un bagno).

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L’ampio salone, posto all’ingresso, ospita, al centro, un tavolo allungabile fino a 4 metri; ai lati, una mostra fotografico-naturalistica, una mostra sulle Aree Protette della Campania, un piccolo museo naturalistico, un reparto con brochure, mappe e pubblicazioni didattico-naturalistiche, una esposizione di prodotti tipici locali, un angolo bar e un accogliente camino. Le due camere, per il pernottamento dei visitatori, includono 4 letti a castello per un totale di otto posti letto + 3 lettini apribili ed è previsto un posto letto per il guardiano. Ciascun posto letto è fornito di materassino, coperta, trapunta, guanciale e sacco lenzuolo monouso (obbligatorio nei rifugi montani e acquistabile presso la struttura); gli ospiti che pernottano possono portare lenzuola proprie. In situazioni di emergenza, è possibile ospitare anche un numero maggiore di visitatori (con posizionamento di brandine o materassini sul pavimento in legno del salone.La cucina è fornita di piano cottura a gas e di tutte le stoviglie e attrezzature necessarie per preparare pasti (spartani) e bevande calde. E’, anche dotata di cibarie (pasta, fagioli, salsa, marmellata, crostate artigianali, patate, olio, aceto, ecc.) per situazioni di emergenza e per la colazione. Il bagno è utilizzabile, esclusivamente, da coloro che pernottano e dai fruitori del Rifugio.

(Fonte: rifugioacquadellevene.blogspot.com)

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