Airola

Il Castello feudale

Castello Airola

Il castello di Airola, occupa con le sue strutture la sommità della collina di Monteoliveto. Esso è raggiungibile per due strade carrabili che dal centro del paese portano una alla Chiesa della SS. Addolorata a ovest e l’altra alla Chiesa di San Gabriele a est. Il Castello, costruito probabilmente in epoca normanna, appartenne a Rainulfo di Alife (anche noto come Rainulfo di Airola[5]), nel 1276 il feudo fu donato da Carlo I d’Angiò ai fratelli Guglielmo e Ugone di Cortillon. Nel 1277 nel castello fu ospitato per tre giorni Carlo I d’Angiò.

La fortificazione di Airola si sviluppa su un’area di circa 1.000 m2 ed è costituita dal rudere del castello e da due cinte murarie che, con andamento concentrico, racchiudono la parte più alta della collina. Uno degli elementi architettonici più significativi del castello è l’ingresso posto nel lato nord-est che conserva quasi intatte le caratteristiche architettoniche originarie. L’ingresso è caratterizzato da un portale in pietra bianca, ad arco ribassato, sul quale ancora si conserva uno stemma gentilizio e la configurazione architettonica del sistema di chiusura del ponte levatoio. L’ambiente superiore era caratterizzato da finestre e da feritoie tonde e a croce. Altro elemento caratteristico è la cappella palatina posta a destra del cortile.

Museo Civico / Biblioteca

Vi sono ospitati quadri ed arredi sacri, i più antichi risalenti al 1500, e contiene anche una piccola raccolta di reperti romani.
Importanti dipinti su tavola del XVI secolo di Teodoro D’Errico e numerose opere di Francesco De Mura (1696/1782), tra cui “L’Addolorata ed il Cristo Deposto” e l’affresco “L’Assunzione della Vergine”, compongono la sezione artistica.
Il Museo è costituito da una sezione “Archeologica” e una “Storico – Artistica”.

Quella archeologica espone numerosi reperti lapidari, alcune testimonianze dell’insediamento di epoca romana, capitelli e frammenti di colonne.
Infine, la sezione di arredi e paramenti sacri ospita in apposite bacheche candelieri, ostensori, pianete e piviali.
All’interno della stessa struttura museale è presente anche una biblioteca/archivio, con documenti conservati che vanno dal 1473 al 1904.
Nella Biblioteca si trovano libri di narrativa e saggistica, cartine geografiche e tematiche, guide turistiche, dizionari, libri, racconti con bellissime illustrazioni, storie di amicizia, riviste, cd rom sia per ragazzi che per adulti.

Sono disponibili inoltre vari testi scolastici e non, di storia, geografia, scienze matematiche, antologie, ecc. utilizzabili per ricerche o approfondimenti su argomenti di studio.
La biblioteca è dotata anche di enciclopedie di taglio culturale diverso, ma tutte di facile consultazione e adeguate all’utenza sia scolastica che adulta.

Il giardino segreto

Progetto nato per l’amore dell’ideatore verso la natura, architetto paesaggista. Dapprima è stato un vero giardino con sole piante e fiori; poi è cresciuto e si è allargato anche spazialmente, fino ad occupare tredicimila metri quadri.
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